mercoledì 15 febbraio 2017

Le borse GATTINONI

Fernanda Gattinoni: sarta alle stelle di Hollywood

Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai Tempi della Hollywood sul Tevere (Fernanda Gattinoni Moda e stelle ai tempi di Hollywood sul Tevere.): È questo il titolo della mostra significative a Roma, per commemorare il matrimonio artistico tra uno dei maggiori esponenti del post italiana moda -war, Fernanda Gattinoni, e famose stelle italiani e hollywoodiani, che si è trasferito a Roma in quegli anni per fare alcuni dei film più memorabili della storia del cinema internazionale.

evento Fernanda GattinoniThe, aperto a gennaio il 28 presso il Museo Boncompagni Ludovisi di Roma e sarà in mostra fino al 10 marzo. Si ripercorre le tappe della vita e della carriera di questo straordinario stilista che ha preso i suoi primi passi nel mondo della moda quando era ancora molto giovane, dopo aver sperimentato un apprendistato a Londra e un lavoro con una famosa sarta milanese.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Fernanda trasferisce a Roma dove apre un piccolo atelier abiti da cucire con la propria etichetta accanto a Piazza del Popolo. L'atelier romano divenne ben presto famoso e grandi artisti e cineasti come Renato Guttuso e Roberto Rossellini ha cominciato a frequentarla.

Nel giro di pochi mesi, Fernanda è diventato uno dei più amati sarte della 'Hollywood sul Tevere' e il suo atelier è stata una destinazione regolare per il jet set internazionale in visita nella capitale. First ladies e ambasciatrici, come Evita Peron e Claire Boothe Luce, di fama mondiale stelle del cinema come Lucia Bosé, Bette Davis, Marlene Dietrich, Audrey Hepburn, Gina Lollobrigida, Kim Novak, Lana Turner, Ingrid Bergman e Monica Vitti: tutti amavano Fernanda Gattinoni di creazioni.

Hanno partecipato il suo atelier sia alla Commissione le loro abiti personali e per la realizzazione di sontuosi costumi da indossare sul set, ipnotizzato dal suo profondo amore per ricchi ricami, drappeggi e per uno stile piuttosto severo sobrio rivelando la sua formazione tipicamente inglese.

Le sue creazioni erano un'esplosione di pizzo macramè, sete, velluto nero, organza o doppio raso decorato con strass, finiture in argento e perle di ottima qualità, per un look seducente e sempre femminile.

L'evento celebrativo, curata da Sofia Gnoli, attraverso ventiquattro magnifici abiti riguarda lo stile unico della couturière che ha affascinato, incuriosito e vestito le star di Hollywood che hanno visitato Roma negli anni '50 e '60 per fare film italiani, diretto da produttori italiani.

Gli abiti esposti appartengono al guardaroba personale di attrici famose come l'italiana Anna Magnani e la sua "collezione di petites vesti noires", ma ci sono anche molti costumi cuciti personalmente da Madame Gattinoni e indossati da attrici di Hollywood nei film.

Il percorso della mostra si apre con il guardaroba privato ei costumi indossati da Ingrid Bergman nei film "Europa 51" (1952) e "Fiore di Cactus" (in questa occasione Fernanda creato per l'attrice un vestito splendido di seta azzurra decorata con cristalli e perle) e continua con i modelli creati da Gattinoni per Lana Turner, uno dei più fedeli clienti della casa di moda italiana. La profonda amicizia è iniziata nel 1954, quando l'attrice di Hollywood è venuto a Roma per fare il film "La fiamma e la carne".

I visitatori della mostra vedrà anche abiti appartenenti alla collezione Casanova, indossati da Kim Novak, mentre la sezione finale della manifestazione è focalizzata sul micro-collezione del "petites vesti noires" dal guardaroba personale di Anna Magnani, il favoloso attrice italiana che ha dato prestigio al cinema italiano del dopoguerra.

Una sezione speciale è riservata per gli abiti indossati dall'attrice Audrey Hepburn nel ruolo di Natasha nel film "Guerra e Pace" nel 1956.

Insieme con le originali creazioni Gattinoni, il visitatore può anche vedere molte immagini che mostrano l'intimo rapporto tra Fernanda Gattinoni, protagonista della nascente moda italiana, e alcune delle grandi stelle del mondo del cinema internazionale. La proiezione di documentari storici riguardanti la Maison e alcune clip dai film "Europa 51", "Guerra e Pace", "Siamo donne" e "Fiore di Cactus" consente di immergersi completamente in questo superbo connubio tra arte e moda.

La mostra, proveniente da Parigi, quando è stata esposta nella prestigiosa cornice delle sale neoclassiche al Institut Italiano di Cultura nella capitale francese, dopo la sua proiezione a Roma, sarà ospitata a Modena, Berlino e Napoli, per testimoniare la nascita di il mito della moda italiana anche in Europa.

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